IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI

luglio 9th, 2014

 

Cosa è – si ritrovano nell’atmosfera come residui di combustioni incomplete in impianti industriali, di riscaldamento e delle emissioni degli autoveicoli. Sono per la massima parte assorbiti e veicolati da particelle carboniose (fuliggini) emesse dalle stesse fonti. L’emissione di I.P.A. nell’ambiente risulta molto variabile a seconda del tipo di sorgente, del tipo di combustibile e della qualità della combustione. La presenza di questi composti nei gas di scarico degli autoveicoli è dovuta sia alla frazione presente come tale nel carburante, sia alla frazione che per pirosintesi ha origine durante il processo di combustione.

Metodo di misura – La frazione fine del particolato (PM10) contenuta in un volume noto di aria viene raccolta su membrana in fibra di vetro o di quarzo; tale membrana viene sottoposta ad estrazione con cicloesano ed analizzando l’estratto gli I.P.A. vengono quantificati mediante tecnica gascromatografica individuano i singoli componenti.

Danni causati – Un numero considerevole di Idrocarburi Policiclici Aromatici presentano attività cancerogena. In particolare le stime della Organizzazione Mondiale della Sanità indicano che nove su centomila esposte ad una concentrazione di 1 ng/m3 di Benzo(a) pirene sono a rischio di contrarre il cancro.

Evoluzione – L’andamento rileva una forte dipendenza stagionale ed una situazione peggiore nelle stazioni urbane rispetto a quelle extraurbane. La dipendenza dei valori dalla intensità del traffico veicolare è molto forte con valori elevati nei mesi invernali. L’andamento nel corso degli anni rileva comunque un certo miglioramento.

 

Metalli

Cosa è – Metalli presenti nel particolato atmosferico provengono da una molteplice varietà di fonti: il Cadmio e lo zinco sono in generale originati prevalentemente da fonti industriali, il Rame ed il Nichel dai processi di combustione, il Piombo dalle emissioni auto veicolari. Il Ferro proviene dall’erosione dei suoli, dall’utilizzo di combustibili fossili e dalla produzione di leghe ferrose..

Metodo di misura – La frazione fine del particolato (PM10) un volume noto di aria viene raccolto su filtri in fibra di vetro o di quarzo, i quali sono sottoposti a mineralizzazione mediante Acido Nitrico. Sulla soluzione ottenuta si determina la concentrazione dei metalli mediante spettrofotometria di assorbimento atomico.

Danni causati – Tra metalli che sono stati oggetto di monitoraggio, quelli a maggiore rilevanza sotto il profilo tossicologico sono il Nichel, il Cadmio ed il Piombo. I composti del Nichel e del Cadmio sono classificati dalla Agenzia Internazionale di Ricerca sul cancro come cancerogeni per l’uomo. Per il Piombo è stato evidenziato un ampio spettro di effetti tossici, in quanto tale sostanza interferisce con numerosi sistemi enzimatici.

Evoluzione - L’unico metallo per il quale esiste un riferimento nella normativa italiana è il Piombo, per il quale è previsto un valore limite come media annuale di 0,5 µg/m3. I valori rilevati nella Stazione di Torino via della Consolata sono al di sotto di questo limite e presentano una forte dipendenza stagionale. I valori di Cadmio rilevati nei siti di via della Consolata, Carmagnola e Buttigliera si collocano, in base ai dati forniti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, ai limiti più bassi dell’intervallo di concentrazioni rilevati nelle aree urbane europee, mentre i valori di Nichel sono quelli tipici di un’area urbana.


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